Dove si nascondono le microplastiche nella vita quotidiana: una guida all’invisibile.

Le microplastiche sono ovunque. Scopri dove si nascondono e come ridurne l’impatto.

Quando pensiamo alla plastica, la mente vola a immagini di bottiglie abbandonate sulle spiagge o sacchetti che galleggiano nei mari. Oltre a questa immagine, sintomo di un’epoca in cui il ciclo dei rifiuti è ben lontano dall’essere sostenibile, c’è un’altra rappresentazione della plastica allo stesso modo presente ma invisibile: la microplastica. Si introduce nelle nostre abitudini quotidiane, nei cibi che mangiamo, nell’acqua che beviamo e anche nei prodotti che usiamo sulla nostra pelle.

Molti dei gesti che ripetiamo ogni giorno contribuiscono all’esposizione del nostro organismo alle microplastiche, frammenti minuscoli che si liberano da oggetti comuni oppure sono presenti nei cosmetici, confezioni alimentari e detergenti. Sono piccole, ma non “trascurabili”: dopo essere state disperse nell’ambiente, possono venire in contatto con il nostro organismo attraverso la pelle e le vie aeree superiori.

1 Vediamo insieme quali sono i luoghi più facilmente accessibili alle microplastiche:

1. Bagno: cosmetici, dentifrici e detergenti
Molti prodotti contengono ingredienti come “polyethylene”, “acrylates” o “polypropylene”, spesso in forma di microgranuli usati per esfoliare o rendere il prodotto più fluido.
✔︎ Prediligi ingredienti di origine naturale, consultando l’INCI (la lista degli ingredienti)
✔︎ I detergenti solidi sono ottime alternative.

2. Cucina: utensili e confezioni alimentari
Pellicole, contenitori, bottiglie, capsule del caffè… Alcuni rilasciano microplastiche, soprattutto a contatto con cibi caldi o acidi.
✔︎ Prediligi vetro, acciaio o ceramica
✔︎ Usa filtri per l’acqua e riduci l’uso del microonde con contenitori in plastica.

3. Armadio: tessuti sintetici
Poliestere, acrilico e nylon rilasciano microfibre plastiche durante il lavaggio.
Un solo ciclo in lavatrice può generare fino a 700.000 fibre.
✔︎ Usa sacchetti di filtraggio per il bucato o filtri specifici
✔︎ Scegli indumenti in cotone biologico, lino o Tencel™.

4. Pulizie domestiche
Spugne, panni in microfibra, detergenti industriali: molti sono fonti di rilascio.
✔︎ Prediligi prodotti biodegradabili e panni in cellulosa o canapa.

5. In ufficio
Chiavette USB in plastica, penne usa e getta, bottigliette d’acqua. Ebbene sì: anche gli ambienti interni contribuiscono al rilascio e all’inalazione di microplastiche.
✔︎ Dota il tuo ufficio di accessori riutilizzabili e durevoli
✔︎ Arieggia spesso gli ambienti chiusi, dove si accumulano particelle rilasciate da stampanti, moquette, arredamenti in plastica, climatizzatori

✔︎ Smaltisci correttamente i materiali plastici effettuando la raccolta differenziata.

2 Una sostenibilità concreta ma non estrema

Cambiare stile di vita non significa rinunciare al comfort o isolarsi. Significa scegliere con maggiore consapevolezza.
Piccole scelte quotidiane — come un sapone solido o una borraccia in acciaio o vetro — possono ridurre l’esposizione alle microplastiche senza complicare la vita.

Ogni scelta necessita di impegno per essere consistente nel tempo: ridurre non vuol dire eliminare tutto, ma prevenire e imparare a riconoscere ciò che ha un impatto. Sia su di noi, sia sul nostro pianeta.

Strumenti utili

Verifica se i tuoi cosmetici e prodotti per la cura della persona contengono microplastiche– Beat the Microbead

Scopri quali sono i prodotti senza microplastiche – Plastic Soup Foundation

Come proteggere la salute dalla minaccia delle microplastiche: le raccomandazioni della SIMI

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