Come stanno affrontando le industrie alimentari il problema delle microplastiche nei prodotti confezionati?

Le industrie alimentari stanno ripensando packaging, filiere produttive e controlli di qualità per ridurre la presenza di microplastiche nei prodotti confezionati.

Negli ultimi anni, l’attenzione verso la presenza di microplastiche negli alimenti è cresciuta grazie a una serie di pubblicazioni autorevoli. Il rapporto “Everything you should know about microplastics”1 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente del 2025, ha confermato che particelle micro e nano sono state rilevate ormai in una vasta gamma di prodotti confezionati, dall’acqua minerale al sale, dal miele ai prodotti da forno. Non si tratta più soltanto di un tema ambientale: è una questione che riguarda sicurezza alimentare, processi industriali e scelte quotidiane dei consumatori.

L’industria alimentare si trova quindi a dover rispondere con un approccio sistemico: innovare i materiali, ripensare le fasi di lavorazione, adeguarsi alle nuove normative UE e adottare protocolli più severi di tracciabilità.

1 Imballaggi più sicuri: cosa ci dicono gli studi più recenti

Le evidenze scientifiche più robuste arrivano dal rapporto del Food Packaging Forum del 2025, intitolato “Food contact articles as a source of micro- and nanoplastics in food”2. La ricerca dimostra che gli articoli destinati al contatto con il cibo – dai film plastici alle vaschette, fino ai rivestimenti interni dei tappi – possono rilasciare micro e nano plastiche anche in condizioni di utilizzo comuni.

Il meccanismo è oggi più chiaro:

  • Stress meccanico (taglio, pressione, manipolazione)
  • Stress termico (riscaldamento, lunghi stoccaggi, esposizione al sole)
  • Qualità del polimero e grado di riciclo, sono variabili decisive nella quantità di particelle rilasciate.

Il rapporto del Food Packaging Forum del 2023 “Studies detect microplastics in food and link it to packaging and processing equipment”3 ha inoltre evidenziato casi concreti in cui microplastiche presenti negli alimenti erano direttamente riconducibili all’imballaggio. Questo ha accelerato la transizione verso materiali più stabili, bio polimeri avanzati e rivestimenti cellulosici con proprietà barriera molto più elevate rispetto alle generazioni precedenti.

La conseguenza è chiara: il packaging sta diventando uno dei principali campi di innovazione per ridurre la contaminazione da microplastiche.

2 Lavorazioni industriali: quando le microplastiche si generano nei macchinari

La presenza di microplastiche negli alimenti dipende anche dai processi industriali. La revisione dell’EFSA (European Food Safety Authority), “Literature review on micro- and nanoplastic release from food contact materials during their use”4 ha analizzato in modo approfondito come l’usura delle componenti plastiche delle linee produttive possa rilasciare particelle invisibili nella massa degli alimenti.

Le evidenze indicano tre meccanismi principali:

1.      Abrasioni su guarnizioni, valvole e tubazioni sintetiche

2.      Vibrazioni tipiche delle linee ad alta velocità, responsabili del distacco di particelle

3.      Shock termici, che alterano la struttura dei polimeri.

Il settore sta rispondendo sostituendo plastiche con acciaio, vetro e ceramiche tecniche, introducendo micro-filtri e revisionando i cicli di manutenzione.

3 Il ruolo delle normative europee e della pressione dei consumatori

La regolamentazione è oggi uno dei principali motori del cambiamento. Nel 2024, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la riforma “Sustainable packaging: Council signs off on new rules for less waste and more re-use in the EU”5, parte del nuovo quadro normativo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) che impone:

  • Riduzioni graduali delle plastiche vergini
  • Maggiore riciclabilità dei materiali
  • Controllo più severo delle sostanze che possono frammentarsi.

Parallelamente, il “Special Eurobarometer 2024 – Attitudes of Europeans towards the environment”6 mostra che oltre il 70% dei cittadini europei è disposto a cambiare marca pur di scegliere prodotti più sostenibili e considera la sicurezza degli imballaggi un fattore sempre più importante.

Industria, consumatori e istituzioni stanno finalmente convergendo.

4 Cosa può fare il consumatore: l’importanza delle scelte quotidiane e delle ricerche sulla salute

Sul fronte della salute, la comunità scientifica sta iniziando a interrogarsi su come il nostro organismo interagisca con micro e nano plastiche. Lo studio pubblicato nel 2024 su Food Frontiers, “Fighting microplastics: the role of dietary fibers in protecting human health”7, ha esplorato come alcune fibre alimentari possano favorire un transito più rapido di particelle estranee attraverso l’apparato digerente.

Un’altra pubblicazione, “Microplastics: Their effects on the environment, human health, and plant ecosystems”8, ha enfatizzato come dosi e tempi di esposizione influiscano sulla permanenza delle particelle nei tessuti, ribadendo l’importanza della prevenzione.

Per i consumatori, le azioni possibili sono concrete:

  • Scegliere imballaggi ridotti e riciclabili
  • Non esporre bottiglie in plastica al calore
  • Preferire aziende che comunicano trasparentemente i materiali usati
  • Integrare nella dieta fibre che supportano i normali processi fisiologici dell’intestino.

BIBLIOGRAFIA

1 UNEP, 2025, Everything you should know about microplastics, https://www.unep.org/news-and-stories/story/everything-you-should-know-about-microplastics

2 Food Packaging Forum, 2025, Food contact articles as a source of micro- and nanoplastics in food, https://foodpackagingforum.org/news/new-fpf-study-and-dashboard-show-that-food-contact-articles-are-a-source-of-micro-and-nanoplastics-in-food?

3 Food Packaging Forum, 2023, Studies detect microplastics in food and link it to packaging and processing equipment, https://foodpackagingforum.org/news/studies-detect-microplastics-in-food-and-link-it-to-packaging-processing-equipment

4 EFSA, 2025, Literature review on micro- and nanoplastic release from food contact materials during their use, https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/sp.efsa.2025.EN-9733

5 Council of the European Union, 2024, Sustainable packaging: Council signs off on new rules for less waste and more re-use in the EU, https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2024/12/16/sustainable-packaging-council-signs-off-on-new-rules-for-less-waste-and-more-re-use-in-the-eu/

6 European Commission, 2024, Attitudes of Europeans towards the environment – Special Eurobarometer 2024, https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3173

7 Wang H. et al., 2024, Fighting microplastics: the role of dietary fibers in protecting human health, Food Frontiers, https://iadns.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/fft2.437

8 Lalrinfela P. et al., 2024, Microplastics: Their effects on the environment, human health, and plant ecosystems, Environmental Pollution and Management, https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2950305124000214

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